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Cosa è l’obsolescenza programmata? Perchè è stata inventata?

L’obsolescenza programmata e l’obsolescenza percepita dei prodotti industriali esistono davvero?

Quante volte abbiamo acquistato un nuovo smartphone o tablet o computer, perchè la nuova versione di sistema operativo non ha abbastanza risorse o perchè possedere l’ultimo modello è diventato uno status symbol?

Definizione di obsolescenza programmata

L’obsolescenza programmata o pianificata è una strategia volta a definire il ciclo vitale (la durata) di un prodotto in modo da renderne la vita utile limitata a un periodo prefissato.

 

Si tratta in pratica di accorgimenti più o meno reali e tangibili, applicati dalle case produttrici di un certo prodotto, per renderlo inservibile dopo un certo tempo definito a priori. Per far ciò vengono utilizzati materiali di qualità inferiore o componenti facilmente deteriorabili o – in altri casi – vengono utilizzati componenti elettronici creati ad hoc.

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In altri casi, l’obsolescenza si ottiene tramite azioni pubblicitarie volte a far apparire un certo oggetto inattuale agli occhi dei possessori, e indurli all’acquisto di un nuovo modello che viene descritto come più moderno, spesso con minimi accorgimenti che migliorano poco o nulla la funzionalità dell’oggetto stesso. In questo secondo caso la definizione corretta per questa pratica è obsolescenza percepita o simbolica.

Il primo caso certificato di invecchiamento studiato a tavolino risale al 23 dicembre 1924 quando il cosiddetto Cartello Phoebus (che rappresentava i produttori di lampadine a incandescenza di tutto il mondo) si riunì a Ginevra per ridurre la vita delle lampadine a 1000 ore (dalle oltre 2500 ore garantite al consumatore prima del patto).

L’obsolescenza programmata nei computer

I computer, siano essi desktop o portatili, non invecchiano ma al massimo si usurano in alcune componenti; per mantenere un computer efficiente (per uso privato e non professionale) di norma è sufficiente potenziare la memoria RAM o acquistare un hard disk più veloce e più capiente.

Molto spesso definiamo un computer “vecchio” quanto non è più in grado di soddisfare le nostre esigenze informatiche, i tempi di risposta o i nostri gusti in termini di interfaccia grafica.

I software oggi utilizzati, sono molto orientati a soddisfare le necessità visive dell’utilizzatore e l’interfaccia grafica (la più dispendiosa in termini di risorse), richiede una elettronica sempre più potente e una sempre maggiore quantità di memoria.

I computer acquistati due, tre o quattro anni fa spesso non sono in grado di reggere le esigenze grafiche delle ultime versioni dei software e non hanno abbastanza risorse hardware per supportare il sistema operativo commerciale che stiamo utilizzando.

Inoltre la società attuale basata sui consumi, favorisce la corsa alla rottamazione di quello che è ancora efficiente e funzionante, aumentando i guadagni di chi vende hardware e software.

Perché recuperare un computer in obsolescenza programmata?

Ci sono molti motivi per tentare di recuperare un computer e aumentarne il ciclo di vita, vediamone alcuni:

  • se abbiamo trattato bene un computer, esso può durare anche una decina d’anni senza necessità di essere sostituito. Quindi un computer di alcuni anni d’età non è vecchio nella sua architettura e funzionalità di base: può quindi essere utilizzato per le normali attività di un utente medio (navigazione web, posta elettronica, consultazioni di foto o video, utilizzo di programmi da ufficio)
  • se non abbiamo l’intera disponibilità economica per acquistare un nuovo computer, possiamo investire una somma molto più piccola acquistando accessori o espansioni che possano prolungare il ciclo di vita dello strumento che abbiamo già a disposizione
  • prima di acquistare un nuovo computer pensate a cosa facevate col vecchio e cosa potreste fare col nuovo. Ci sono evidenti e chiari motivi per non poter utilizzare quello che avete già?
  • se avete deciso di cambiare personal computer, valutate la possibilità di donare a enti o scuole il vecchio strumento. Quello che a voi non serve più, sicuramente potrà essere felicemente utilizzato da qualcun altro.
  • valutate la possibilità di utilizzare sistemi operativi in grado di ridare al vostro computer il lustro di un tempo. Ad esempio ci sono molte versioni di Linux progettate appositamente per computer datati: un esempio pratico è dato dalla distribuzione Puppy Linux, che rappresenta la soluzione ideale recuperare un personal computer molto obsoleto.

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