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Web Analytics: ciò che non si può misurare, non si può migliorare!

Tutti noi abbiamo sentito dire almeno una volta che abbiamo bisogno di misurare le nostre azioni sui siti web tramite strumenti di Web Analytics, ma sappiamo veramente che cosa significa?

Alcuni imprenditori che hanno deciso di investire tempo e denaro nella realizzazione di un sito e-commerce o nella realizzazione di un sito web aziendale conoscono bene questa necessità, ma poi viene davvero utilizzata fino in fondo?

Ricordiamoci che c’è vita al di là di Google Analytics.

Ovviamente, lavorare con Google Analytics ci offre molti vantaggi, ma senza una strategia, senza un piano di misurazione e senza sapere quello che vogliamo, non ha senso usare uno strumento di Web Analytics.

Questo significa che potremmo sentire la seguente ipotetica conversazione tra fornitore (un consulente o una web agency) e cliente:

(Fornitore) – Avete un piano di misurazione?
(Cliente) – Naturalmente. Usiamo Google Analytics.
(Fornitore) – Ok, ma disponete di un piano di misurazione?
(Cliente) – Sì! Abbiamo Analytics.

 

Probabilmente, il 70-80% delle imprese che utilizzano strumenti di Web Analytics non sanno come consultarli nel pieno delle sue possibilità o – addirittura – non sanno come farli funzionare.

Web Analytics: il primo passo è misurare

Dobbiamo procedere un passo alla volta, ed il primo è quello di definire ciò che vogliamo misurare sul web e perché vogliamo misurarlo.

Ad esempio, ipotizziamo il caso di un sito e-commerce:

  • vogliamo misurare il numero di persone che visitano il nostro sito? Possibilmente si, è una informazione utile.
  • e vogliamo anche misurare il tempo che trascorrono sul sito? Certo, anche questa è una informazione utile.

Ma questi sono indicatori di business? No, non lo sono!

Utilizzare solo queste informazioni sarebbe come se dicessimo al nostro commercialista:

Io non so quanto guadagno ma so che un sacco di gente entra nel mio negozio.

 

In realtà, quello che ci interessa misurare sono i KPI (Key Process Indicator), come ad esempio:

  • Quante vendite sono state effettuate
  • Qual è il prezzo medio della spesa
  • Quali prodotti sono più venduti
  • Quali corrieri sono stati più utilizzati nel mio negozio
  • Quali forme di pagamento sono state più utilizzate
  • Quale è la principale fonte di traffico
  • Quale è la principale fonte di traffico che da inizio ad una vendita
  • Quali pagine sono state abbandonate sul mio sito
  • Quanti utenti hanno abbandonato una specifica scheda di prodotto
  • Quanti carrelli abbandonati ci sono stati in un certo periodo di tempo

Il secondo passo: applicare!

Quelli citati sopra, sono solo alcuni esempi di indicatori di business. Ma a cosa servono?

Le metriche di business aiutano a migliorare. E qui sta il nocciolo della questione: ciò che non si può misurare, non si può migliorare.

Se non so che cosa c'è di sbagliato nel mio sito web, come faccio a fare meglio? #analytics #googleanalytics Condividi il Tweet
web analytics heatmap
Come appare la heatmap di un sito web

Per applicare e migliorare è inoltre necessario avere informazioni aggiuntive come:

  • La quantità di utenti che abbandonano la home e dove avviene precisamente l’abbandono (questo può essere visto con Google Analytics e con strumenti come CrazyEgg o Hotjar e le loro scrollmaps)
  • dove avviene l’abbandono nel processo di acquisto
  • le aree di interesse nel processo di acquisto, sulle pagine di categoria, sulla home page e sulle schede prodotto
  • gli ordini che hanno causato una restituzione merci
  • quali sono i commenti, positivi e negativi, da parte dei clienti (per fare una analisi dei commenti si può utilizzare un servizio come Yotpo)

Conclusione

Senza le metriche di business non sapremo mai come e dove migliorare il nostro sito web o il nostro sito di vendita online.

E non ci dovremmo fermare a questi dati: non dimentichiamo di chiedere informazioni anche al cliente: la risposta di un cliente vale mille volte quello che possiamo dedurre attraverso i dati.

Per farlo possiamo usare strumenti chiamati VOC (Voice of Customer) come Qualaroo, Qeryz o Webengage.

E ora che abbiamo questa moltitudine di dati, andiamo ad organizzare e migliorare il nostro sito internet!

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